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Neoplasie del sistema nervoso

I tumori del sistema nervoso comprendono una grande varietà di lesioni espansive che possono essere classificate in diversi modi. I più comuni sono in base alle cellule d'origine o alla localizzazione. Il tipo di cellule coinvolte (determinato dall'istologia) influenza il comportamento biologico ed ha una grande importanza sulla prognosi. La localizzazione del tumore è responsabile del quadro clinico d'esordio e dell'evoluzione dello stesso. Inoltre, la sede tumorale può incidere grandemente sulla possibilità di una asportazione chirurgica più o meno completa.
Nessuna classificazione può comunque ritenersi esaustiva ed universalmente accettata.
Quella qui presentata vuole privilegiare la semplicità e la chiarezza. Infatti, si sono realizzate solo due categorie di tumori: quelli benigni e quelli maligni, rispondendo così alla prima e più comune domanda degli utenti. Questo schema, per certi versi rigido, non sempre si adatta alla reale gravità di alcuni tumori. Anche tra i tumori maligni esistono delle variabili per quanto riguarda il grado di malignità, da basso ad alto, ed un comportamento molto diverso nel tempo. Vi possono essere, infatti, tumori considerati maligni per il tipo di cellule che presentano invece lunghe sopravvivenze prive di disabilità.
Da qui la necessità di porre una corretta diagnosi in ambiente specialistico dove ogni caso sarà considerato a sé stante con attenta valutazione delle indicazioni terapeutiche e delle previsioni prognostiche.
La classificazione proposta fa riferimento ad un criterio istologico. I tumori benigni sono formati da cellule che all'indagine istologica sono simili a quelle del tessuto da cui hanno origine. Solitamente non infiltrano i tessuti circostanti, la proliferazione può essere lenta e non arrecano complicazioni all'organismo se non quelle dovute all'azione meccanica compressiva o dislocativa operata dalla neoformazione. Dopo l'asportazione questi tumori non recidivano, tranne rare eccezioni, ne si riproducono a distanza. I tumori maligni sono costituiti da cellule che hanno perso sempre più le caratteristiche del tessuto da cui hanno origine e quindi la loro normale funzione. Inoltre, la proliferazione cellulare è in questi casi rapida, invasiva e tende ad infiltrare e distruggere le strutture circostanti. I tumori maligni recidivano facilmente anche in breve tempo e possono riprodursi a distanza dal punto di origine (metastasi). Questi tumori arrecano gravi danni a tutta l'economia dell'organismo talora fino al decesso.
a differenza fra tumori benigni e maligni non è definitiva giacché il tumore benigno può assumere nuovi caratteri e trasformarsi in maligno.
Fra i tumori maligni vanno annoverate anche le metastasi costituite da cellule che giungono all'encefalo da neoplasie situate in altre parti dell'organismo.

I tumori possono essere distinti, seppur semplicisticamente, in benigni ed in maligni. Va comunque tenuto presente che vi sono diverse neoplasie biologicamente benigne che possono evolvere verso la malignità. Inoltre, non sempre i tumori benigni possono essere completamente rimossi perché coinvolgono una parte del tessuto nervoso funzionalmente molto importante. 

Tumori intracranici Tumori itrarachidei Tumori nervi periferici

Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate online.

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