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Gliomi dei nervi ottici

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Cosa sono i gliomi del nervo ottico?

Quali sono i disturbi clinici?

Come vengono diagnosticati?

È proponibile la terapia chirurgica?

Quale è la prospettiva di vita?

Cosa sono i gliomi del nervo ottico?

Questi tumori possono coinvolgere il chiasma ottico, il nervo ottico ed il tratto ottico. Possono colpire il nervo ottico da solo o estendersi lungo le vie visive. Questo tumore non invade altre aree dell'encefalo.
Sono tumori rari. I gliomi ottici molto spesso compaiono nei bambini sotto i 10 anni di età. L'astrocitoma pilocitico (grado 1) e l'astrocitoma fibrillare (grado 2) sono i tumori più comuni in quest'area, anche se possono originare anche tumori a maggiore malignità. Il 20 % dei bambini con neurofibromatosi 1 svilupperanno un glioma ottico, tipicamente un astrocitoma di grado 1 pilocitico. Per questo, i bambini con glioma ottico sono di solito indagati per il rilievo di una eventuale fibromatosi.

Quali sono i disturbi clinici?

I sintomi di un tumore in quest'area includono: perdita della visione, rapidi movimenti dei bulbi oculari e strabismo. Per compressione sulle strutture viciniori, può verificarsi anche una alterazione ormonale, realizzando un ritardo dello sviluppo. 

Come vengono diagnosticati?

Essenzialmente si ricorre alle indagini strumentali quali la Risonanza Magnetica. Valutazioni dell'acuità visiva e del campo visivo sono utili per valutare la progressione del danno funzionale.

È proponibile la terapia chirurgica?

Una attenta osservazione può essere proposta nei bambini con neurofibromatosi o nei tumori a lenta crescita.
La chirurgia potrebbe essere raccomandata per un tumore in crescita che però sia localizzato solo al nervo ottico.
La radioterapia potrebbe essere usata per un tumore del chiasma o delle vie ottiche. La chemioterapia è usata per i tumori ricorrenti.

Quale è la prospettiva di vita?

La prognosi dipende sostanzialmente dall'estensione del tumore. Nei casi di asportazione completa si può assistere a lunghi periodi di remissione, alle volte anche alla guarigione. Remissioni temporanee si possono ottenere con la radioterapia. Nei pazienti con interessamento dell'ipotalamo e compressione sul terzo ventricolo l'aspettativa di vita è peggiore. Nei casi più favorevoli si può ottenere una sopravvivenza a lungo termine superiore all'80%. Sono comunque sempre possibili le recidive.

Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate online.

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