|
|
|
Cosa sono gli
ependimomi? |
|
Sono tumori che originano dalle cellule ependimali, cioè dalle cellule che ricoprono i ventricoli cerebrali ed il canale centrale del midollo spinale. Le cellule ependimali sono embriologicamente correlate agli altri tipi di cellule gliali, principalmente astrociti ed
oligodendrociti.
|
|
Sono tumori frequenti?
|
|
Sono tumori poco comuni. Circa l'1% di tutti i tumori intrcranici. Rappresentano circa il 6% di tutti i gliomi. Nei bambini la frequenza ammonta al 19% e segue gli astrocitomi ed i medulloblastomi.
Circa il 65% degli ependimomi si presenta in fossa cranica posteriore. Sono solitamente ben circoscritti ed originano dal pavimento del quarto ventricolo.
Circa il 10% di questi tumori, con grado di maggior malignità, diffondono lungo gli spazi liquorali. |
|
Chi è maggiormente colpito da
ependimomi?
|
|
Si verificano tipicamente nei bambini nella prima decade di vita. Un secondo picco, più piccolo, si rileva intorno ai trent'anni. |
|
Quali sono i sintomi?
|
| I sintomi includono: cefalea (80%), nausea e vomito (75%), difficoltà nell'equilibrio, vertigini e crisi epilettiche. |
|
Come sono diagnosticati?
|
Essenziale il ricorso alle indagini neuroradiologiche, prevalentemente la Risonanza Magnetica. |
|
Come sono trattati? |
Il trattamento usuale per i tumori di grado maggiore e
chirurgico, con tecnica microchirurgica e
neuronavigazione, seguito da radioterapia.
L'ependimoma è secondo solo al medulloblastoma per quanto concerne la radiosensibilità. Una derivazione ventricolo-peritoneale può alle volte rendersi necessaria per ridurre la pressione liquorale intracranica che frequentemente accompagna questi tumori.
La chemioterapia potrebbe essere usata per i tumori ricorrenti. Sotto i tre anni la chemioterapia potrebbe essere usata per ritardare la radioterapia. |
|
Qual è l'aspettativa di vita?
|
Il tumore può essere classificato ad alto o basso rischio in base alla localizzazione e se le cellule tumorali sono disseminate nel
liquor.
La sopravvivenza postoperatoria a 5 anni varia dal 10% all'80% a seconda del grado istologico e dell'instaurazione o meno della terapia radiante. La ricorrenza o la progressione del tumore è la principale causa di morte di questi pazienti.
La prognosi è peggiore nei bambini con meno di tre anni. |
|
Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate
online. |