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Nevralgia
occipitale |
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NEVRALGIA
TRIGEMINALE
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Cosa è una nevralgia
trigeminale? |
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La
nevralgia trigeminale, anche chiamata tic douloureux, è un disturbo
doloroso che colpisce il quinto nervo cranico. Quest'ultimo, è uno dei
più voluminosi nervi cranici ed è deputato soprattutto all'invio della
sensibilità al tatto, al dolore ed alla temperatura dalla faccia e
dalla gengiva.
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La nevralgia trigeminale è un disturbo comune?
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L'incidenza
annuale è di circa quattro nuovi casi ogni centomila persone. È più
comune nelle donne ed è rara sotto i cinquanta anni. |
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Quali sono i sintomi della nevralgia
trigeminale?
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I
sintomi sono caratterizzati da un acutissimo dolore, di breve durata
(parossistico), simile a shock elettrico, o a una fitta, tipicamente
riferito ai bordi della bocca, all'ala del naso o alla guancia. Gli
attacchi di dolore, che solitamente si presentano a grappoli, durano
diversi secondi e possono essere scatenati dalla stimolazione sensitiva
della faccia, dei denti e della gola. Quindi, parlare, masticare,
deglutire, ridere, sfregare la cute del viso in particolari aree,
definite zone trigger, può scatenare la crisi dolorosa. Le zone trigger
sono più frequentemente intorno alla bocca o al naso. Gli attacchi
possono presentarsi ripetutamente nell'arco della giornata, possono
perdurare per giorni, settimane o mesi per poi scomparire per mesi o
anni. In alcuni casi si riscontra una frequenza simil stagionale.
L'intensità del dolore e, soprattutto, la paura di un imminente attacco
condizionano grandemente anche lo svolgimento delle comuni attività.
La sintomatologia viene definita atipica quando il dolore trigeminale è
subcontinuo e sono presenti sintomi o segni di accompagnamento quali i
difetti della sensibilità. |
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Quali sono le cause della nevralgia
trigeminale?
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In
circa il 95% dei casi di nevralgia tipica (parossistica) è causata da
una compressione vascolare del nervo trigemino in prossimità
dell'ingresso delle radici nervose nel tronco encefalico. Questo
conflitto neuro-vascolare è dovuto più frequentemente a rami
dell'arteria cerebellare superiore. In questi casa la sintomatologia
algica è tipica.
Possono evocare un dolore trigeminale anche i tumori della fossa cranica
posteriore, che di solito sono benigni, e la sclerosi multipla. In
questi casi la sintomatologia algica è solitamente atipica. |
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Come è diagnosticata la nevralgia
trigeminale?
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La
diagnosi viene posta vagliando attentamente i reperti clinici. Una
accurata storia e l'esaminazione fisica sono determinati per
l'inquadramento eziologico. Soprattutto per escludere la presenza di
processi espansivi in fossa cranica posteriore è necessari eseguire un
esame di Risonanza Magnetica encefalica, anche dopo infusione di mezzo
di contrasto. Nel sospetto di un conflitto vascolo-nervoso può essere
utile l'esecuzione di un angio-RM. Va segnalato però il fatto che il
mancato rilievo di un conflitto neurovascolare all'indagine angio-RM,
dovuto ai limiti tecnologici, non esclude l'indicazione chirurgica in
presenza di un quadro clinico tipico. |
Quali sono i trattamenti proposti nella nevralgia
trigeminale?
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Nelle
nevralgie trigeminali tipiche, non dovute a lesioni o processi
espansivi, l'atteggiamento iniziale solitamente proposto è quello
farmacologico. Il farmaco di prima scelta è la carbamazepina che ha
un'efficacia terapeutica in circa il 70% dei pazienti. Il baclofen è il
farmaco di seconda scelta e può essere più efficace se associato a
bassi dosaggi di carbamazepina. Altri farmaci in uso sono: la fenitoina,
il clonazepam, l'acido valproico, l'amitriptilina e la capsicina.
Se i farmaci sono inattivi sul controllo del dolore oppure le dosi
necessarie cominciano ad essere molto alte, si consiglia l'intervento
chirurgico. |
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Quale trattamento chirurgico per la nevralgia
trigeminale? |
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Il
trattamento chirurgico proposto è la decompressione microvascolare del
nervo trigemino. Si realizza distanziando il vaso dal nervo ed
interponendo fra questi del materiale biocompatibile. L'accesso
chirurgico comporta la realizzazione di una piccola craniectomia
retromastoidea. L'intervento chirurgico avviene in anestesia generale. |
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Microdecompressione
vascolare nella nevralgia trigeminale. |
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Vi sono complicanze nel trattamento chirurgico? |
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Le
complicanze sono quelle generali di una craniotomia, quali meningite
asettica, con cefalea e rigidità nucale, può esserci anche lieve
perdita, transitoria, della sensibilità alla faccia ed una ipoacusia,
anch'essa transitoria. |
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Quali sono le percentuali di successo del trattamento chirurgico? |
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La
risoluzione del conflitto neurovascolare con tecnica microchirurgica
consente il raggiungimento di oltre il 95% di risultati positivi in
pazienti ben selezionati. Nel 15% dei casi responsivi negli anni
successivi si assiste ad una ricorrenza del dolore. |
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NEVRALGIA
DEL GLOSSOFARINGEO |
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Cosa è la nevralgia del
glossofaringeo? |
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È una entità clinica caratterizzata da scariche dolorose nel territorio sensitivo del nono nervo cranico. Le caratteristiche del dolore sono simili a quelle della nevralgia trigeminale. Si differenzia però da quest'ultima per quanto concerne le aree interessate. |
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Quale è la frequenza della nevralgia del
glossofaringeo? |
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La
nevralgia del glossofaringeo e circa cento volte più rara di quella
trigeminale. La forma tipica solitamente predilige l’età media
soprattutto dopo la quarta decade, senza preferenza di sesso. |
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Quali sono i sintomi della nevralgia del
glossofaringeo? |
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Tipicamente
si tratta di un dolore lancinante, ripetitivo, a scarica, tipo scossa
elettrica, che interessa la regione delle tonsille, la base della lingua
o la parete posteriore del faringe, da un lato, e si irradia verso
l'orecchio. Gli stimoli che possono indurre il dolore sono: il parlare,
ma soprattutto la masticazione e la deglutizione (zone trigger). Durante
gli attacchi il paziente rimane solitamente immobile e con il capo
flesso.
Le caratteristiche cliniche che distinguono la nevralgia tipica da
quella atipica sono rappresentate da età indifferente, insorgenza non
improvvisa ma subcontinua, dolore meno violento ma urente, periodi
intervallari spesso non completamente liberi da dolore. Le zone trigger
sono quasi sempre presenti anche se è facile riscontrare una certa
atipicità di sede. In alcuni casi si possono associare intensi fenomeni
vegetativi come scialorrea, pallore ed attacchi sincopali conseguenti ad
ipossia cerebrale per una bradicardia riflessa da ipertono vagale. |
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Quali sono le cause della nevralgia del
glossofaringeo? |
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Nella
maggior parte dei casi l'eziologia è sconosciuta. La nevralgia
sintomatica solitamente viene scatenata da patologie tumorali intra o
extracraniche, da processi flogistico-infettivi, da malattie
demielinizzanti, da malformazioni arterovenose. Nelle algie tipiche
spesso si reperta un conflitto fra il nono nervo cranico e l'arteria
vertebrale o dell'arteria cerebellare postero-inferiore. |
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Come è diagnosticata la nevralgia del
glossofaringeo? |
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Mediante
l'attento esame clinico con il riconoscimento delle zone trigger in
corrispondenza del faringe, del pilastro palatino anteriore, della base
della lingua, della cute del viso dietro l’angolo mandibolare, del
meato acustico esterno.
Attualmente la RM, corredata dall' angio-RM, rappresenta il principale
strumento d’indagine nella nevralgia del glossofaringeo. |
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Quali sono i trattamenti proposti nella nevralgia del
glossofaringeo? |
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Analogamente alla nevralgia trigeminale, il trattamento della nevralgia del glossofaringeo può essere di tipo farmacologico, con l’utilizzo di composti in grado di innalzare la soglia di eccitabilità nervosa come la carbamazepina, oppure di tipo chirurgico. |
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Quale trattamento chirurgico per la nevralgia del
glossofaringeo? |
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Consiste,
nei casi di conflitto vascolo-nervoso, nella mobilizzazione dell'ansa
vascolare con l'interposizione fra questa ed il nervo di materiale
biocompatibile. L'approccio è solitamente sott'occipitale
retromastoideo. L'intervento avviene in anestesia generale. |
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Vi sono complicanze nel trattamento
chirurgico nella
nevralgia del glossofaringeo? |
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Le
complicanze possono essere meningite asettica, con cefalea e rigidità
nucale e fistola liquorale. Sono ad evoluzione benigna con completa
regressione del quadro clinico. Rarissimi i casi di ischemia al tronco
encefalico. |
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Quali sono le percentuali di successo del trattamento
chirurgico nella nevralgia del glossofaringeo? |
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La
decompressione microvascolare risulta efficace in oltre il 90% dei casi. |
NEVRALGIA
OCCIPITALE |
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Cosa è
una nevralgia occipitale? |
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La
nevralgia occipitale origina dal ramo posteriore della seconda radice
cervicale ed interessa la regione posteriore del cranio e della nuca. |
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La nevralgia occipitale è un disturbo comune? |
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No,
è un disturbo assai raro. |
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Quali sono i sintomi della nevralgia occipitale? |
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La
nevralgia occipitale è caratterizzata da crisi dolorose intense, a
fitta, unilaterali, ad insorgenza spontanea che originano nella parte
alta della nuca e si irradiano nell'area occipitale sovrastante.
Nella nevralgia atipica il dolore è continuo, spesso bilaterale ed
associato a contratture dei muscoli paravertebrali cervicali.
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Quali sono le cause della nevralgia occipitale? |
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Spesso
non si trova una causa responsabile dell'irritazione del nervo
occipitale. Nelle nevralgie atipiche le cause più comuni sono i tumori
della regione del foro occipitale, le malformazioni della cerniera
atlo-occipitale, i traumi cervicali, la degenerazione artrosica,
l'artrite reumatoide a carico del tratto cervicale superiore. |
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Come è diagnosticata la nevralgia occipitale? |
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Obiettivamente
si può scatenare il dolore comprimendo una zona trigger, nel punto di
Arnold, vale a dire 2 cm lateralmente alla protuberanza occipitale
esterna. In questi casi sono spesso necessarie gran parte delle
potenzialità diagnostiche fornite dalla neuroradiologia: radiografie
della giunzione atlo-occipitale e tratto cervicale superiore, Tomografia
Computerizzata con risoluzione per osso e ricostruzioni tridimensionali
ed Risonanza Magnetica che esplori la fossa cranica posteriore ed il
tratto cervicale. Nonostante questo, spesso non si giunge comunque a
trovare l'eziologia dell'algia occipitale tipica. |
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Quali sono i trattamenti proposti nella nevralgia occipitale? |
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Il
trattamento può essere farmacologico o chirurgico. Spesso il
trattamento farmacologico si presenta fallimentare. |
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Quale trattamento chirurgico per la nevralgia occipitale? |
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Il
trattamento chirurgico consiste nella sezione del nervo occipitale. Ciò
avviene nel suo decorso sotto la fascia dei muscoli nucali. L'intervento
può essere eseguito in anestesia locale. |
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Vi sono complicanze nel trattamento
chirurgico per la nevralgia
occipitale? |
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Inevitabile,
l'anestesia completa nel territorio interessato dal nervo occipitale. |
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Quali sono le percentuali di successo del trattamento
chirurgico per la nevralgia
occipitale? |
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La
scomparsa dei dolori è definitiva ed i casi di recidiva algica sono
molto rari. |
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Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate
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