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Cosa è una
astrocitoma?
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Un astrocitoma è un tumore che origina dagli astrociti, ciò un particolare tipo di cellule gliali. Vale a dire quelle cellule che fungono da sostegno ai neuroni.
Gli astrociti sono cellule stellariformi con processi che si ramificano come una rete fra i neuroni. Sulla base della geometria dei loro processi si distinguono in forme protoplasmatiche quando sono presenti corti e rari prolungamenti e in forme fibrose quando hanno numerosi, lunghi e sottili prolungamenti citoplasmatici. Alcuni astrociti sono chiamati gemistociti perché presentano un aspetto rigonfio con scarsi e corti prolungamenti.
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Cosa significa il grado di malignità degli
astrocitomi?
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Gli astrocitomi sono un gruppo eterogeneo di tumori che presenta una diversa differenziazione/maturazione delle cellule. A questi vari gradi di variabilità istologica corrispondono vari gradi di malignità, cioè della rapidità di crescita, e della capacità di recidivare dopo asportazione chirurgica. Quindi la valutazione della gradazione è importante per la prognosi e per la terapia.
Diverse sono le classificazioni proposte. In linea generale vengono distinti gli astrocitomi a bassa o alta malignità. Altri preferiscono la distinzione in quatto gradi: I, II, II e IV. Il IV grado, più maligno, per alcuni equivale al glioblastoma. C’è chi considera l’astrocitoma pilocitico come un tumore a sé stante.
Comunque, le principali categorie di astrocitomi sono:
1. astrocitoma pilocitico (grado 1, secondo l'organizzazione mondiale della sanità)
2. asrocitoma (grado 2)
3. astrocitoma anaplastico (grado 3)
4. gliobastoma multiforme (grado 4).
I gliomi di grado 1 e grado 2 sono tumori di basso grado di malignità.
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Quali sono i sintomi di un
astrocitoma?
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La sintomatologia d'esordio può essere la più varia. Alle volte il primo sintomo di un tumore encefalico di qualsiasi tipo può essere una cefalea, che spesso è peggiore al mattino e che può essere accompagnata da vomito. Altri sintomi sono: crisi epilettiche, perdita di forza o deficit della sensibilità di un lato o parte del corpo, cambiamenti della personalità o delle funzioni cognitive. Talvolta possono essere presenti disturbi visivi come annebbiamento, diplopia o perdita del visus.
Nei tumori a maggiore velocità di accrescimento i primi sintomi sono in genere riferibili all'aumento della pressione intracranica (cefalea, vomito) ed i segni neurologici focali presentano generalmente una rapida progressione peggiorativa. |
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Come sono diagnosticati gli
astrocitomi? |
Se un paziente ha qualcuno dei sintomi sopra descritti non inquadrabili in malattie di comune riscontro, è necessario un approfondimento diagnostico. Questi tumori sono meglio evidenziati dalla Risonanza Magnetica. Solitamente può essere usata anche la Tomografia Computerizzata, ma i dettagli evidenziati da questa metodica sono solitamente inferiori rispetto alla Risonanza Magnetica. Questi indagini solitamente sono eseguite anche dopo infusione endovenosa di mezzo di contrasto. Quest'ultimo è utilizzato per valutare il grado di impregnazione del tumore da parte del mezzo di contrasto. Solitamente una maggior evidenziazione della massa tumorale corrisponde ad un grado di malignità maggiore.
Non sempre la diagnosi neuroradiologica è risolutiva. Può quindi essere necessario eseguire una biopsia cerebrale con tecnica stereotassica. |
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Come sono trattati? |
Il principale trattamento degli astrocitomi è di tipo
chirurgico. L'uso del neuronavigatore e del microscopio operatorio permettono solitamente di realizzare un'asportazione più radicale della massa tumorale. La radicalità è sicuramente indicata nelle forme più maligne mentre è discutibile, per alcuni, il trattamento nelle forme di basso grado.
Il valore della chemioterapia non ha ancora trovato sufficiente validità. La terapia genica è da considerarsi ancora in fase sperimentale. |
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Qual è l'aspettativa di vita per chi è affetto da
astrocitoma? |
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Le variabili più importanti per garantire una maggiore spettanza di vita sono l'età e la radicalità chirurgica. A questi si aggiungono la presenza o meno di disturbi neurologici pre- o postoperatori.
Negli astrocitomi a basso grado la sopravvivenza a 5 anni è dell'85% nei pazienti sotto i 20 anni, del 15% per quelli in età superiore ai 50 anni e del 35% per quelli nella fascia di età intermedia.
Se è possibile ottenere una asportazione totale del tumore durante l'atto chirurgico, la sopravvivenza a 5 anni raggiunge circa il 65%. Il 35% nel caso di rimozione parziale del tumore.
Associando i vari fattori favorevoli, è possibile ricavare un sottogruppo che presenta, a 5 anni, una sopravvivenza che raggiunge circa il 90%, contro il 16% della media.
Gli astrocitomi a basso grado nei bambini, soprattutto se cerebellari, presentano una prognosi molto favorevole.
Negli astrocitomi di grado elevato operati radicalmente la sopravvivenza globale è nettamente inferiore. |
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ASTROCITOMA
PILOCITICO
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Cosa sono gli astrocitomi
pilocitici?
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Sono di solito tumori ben differenziati e scarsamente infiltranti. Sono tumori circoscritti composti, almeno in parte, da cellule bipolari, fusiformi o "piloidi". L'invasione o la diffusione in altre aree encefaliche o nel midollo spinale e rara. Per il fatto di essere solitamente tumori a lenta crescita, prima di dar segno di sé, possono diventare anche molto grandi
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Sono tumori frequenti?
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Sono tumori poco comuni. Rappresentano il 10-15% dei gliomi. Fra i tumori intracranici rappresentano dall'1% al 5%..
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Chi è maggiormente colpito da astrocitomi di basso grado?
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Queste sono tipicamente neoplasie dei bambini e dei giovani adulti.
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Qual è l'evoluzione naturale di questo tipo di tumori?
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| Benché molti pazienti possano sopravvivere per molti anni, il 50% dei casi presenta una degenerazione verso un maggior grado di malignità. Questo costituisce la causa più comune di morte dei pazienti con astrocitomi di basso grado. Anche se asportati chirurgicamente, possono recidivare. |
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Qual è l'aspettativa di vita?
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La sopravvivenza a 10 anni è oltre l'80% nei casi di asportazione chirurgica radicale, a 20 anni del 50% a seguito di asportazione subtotale.
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Come sono trattati gli astrocitomi
pilocitici? |
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Il trattamento
chirurgico è di gran lunga il più indicato e la radicalità consente una prognosi anche eccellente.
Il problema delle sedi spesso profonde è oggi superato dall’uso dell’attuale tecnologia
stereotassica e di neuronavigazione. |
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ASTROCITOMA
A BASSO GRADO |
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Cosa sono gli
astrocitomi? |
| Derivano dalla proliferazione di astrociti differenziati. Sono tumori infiltranti, ma a crescita relativamente lenta. In base al profilo istologico si distinguono in astrocitomi fibrillari, protoplasmatici e
gemistocitici. |
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Che frequenza hanno? |
| Rappresentano il 5% dei tumori intracranici primitivi. |
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Chi è maggiormente colpito da
astrocitomi? |
| L'età media dei soggetti colpiti è di 40-50 anni. |
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Qual è l'evoluzione di questo tipo di tumori? |
| L'astrocitoma è considerato un tumore a basso grado di malignità. Questo non va in alcun modo inteso come sinonimo di tumore benigno in quanto hanno una intrinseca tendenza alla trasformazione nella variante maligna, specie gli astrocitomi gemistocitici. Inoltre, tendono a recidivare più o meno precocemente ed in circa il 75% dei casi la recidiva è caratterizzata da un grado più alto di malignità. |
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Qual è l'aspettativa di vita negli
astrocitomi? |
L'esito dipende dall'entità della rimozione chirurgica e dalla localizzazione dell'astrocitoma. La sopravvivenza a 5 anni è del 35%. |
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Come sono trattati gli
astrocitomi? |
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La completa rimozione
chirurgica è possibile per i tumori relativamente circoscritti. Spesso invece presentano una grossa componente infiltrante per cui l’asportazione radicale è impossibile.
È accertato che la rimozione totale del tumore è una delle più importanti variabili per una maggiore sopravvivenza. Per ottenere l'asportazione radicale del tumore sono quindi di indubbio aiuto il
neuronavigatore ed il microscopio operatorio. La radioterapia può essere usata in aggiunta alla chirurgia o per i tumori non operabili. |
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ASTROCITOMA
ANAPLASTICO |
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Cosa sono gli astrocitomi
anaplastici? |
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Aplasia significa perdita della differenziazione cellule. Gli astrocitomi anaplastici sono pertanto costituiti principalmente da cellule immature.
Alcuni astrocitomi di minor grado possono subire una trasformazione maligna in astrocitomi
anaplastici. |
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Quale frequenza hanno? |
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Questi tumori rappresentano circa un terzo di tutti gli astrocitomi e circa un quarto di tutti i
gliomi. |
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Chi è maggiormente colpito da astrocitomi
anaplastici? |
Gli astrocitomi anaplastici possono comparire a qualsiasi età, ma sono più frequenti nei pazienti anziani. Il loro picco di incidenza si colloca nella quinta e sesta decade di vita.
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Qual è l'evoluzione
dell'astrocitoma anaplastico? |
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Sono tumori maligni che crescono più rapidamente, recidivano più spesso e più in fretta degli astrocitomi a basso grado di malignità. Tendono ad infiltrare il tessuto sano circostante e questo rende difficile la loro completa rimozione chirurgica. |
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Qual è l'aspettativa di vita negli astrocitomi
anaplastici? |
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Hanno una prognosi negativa. La sopravvivenza a due anni e del 50%, mentre a 5 anni è del 18%. |
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Come sono trattati gli astrocitomi
anaplastici? |
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Lo scopo della
chirurgia è quello di ottenere la radicalità nell'asportazione. Questo permette di aumentare la percentuale di sopravvivenza, specie se è intrapreso un trattamento adiuvante
radioterapico. |
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GLIOBLASTOMA
MULTIFORME |
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Cosa sono i glioblastomi multiformi? |
Sono tumori anaplastici, composti da cellule scarsamente differenziate. Nella massa tumorale sono spesso presenti aree composte da astrociti anaplastici differenziati, indicative della natura astrocitaria del tumore e della frequente evoluzione dell'astrocitoma di basso grado nell'astrocitoma anaplastico.
Rappresentano la forma più maligna degli astrocitomi. |
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I glioblastomi sono tumori frequenti? |
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Costituiscono circa il 30% di tutti i tumori intracranici e circa il 50% di tutti gli
astrocitomi. |
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Chi è maggiormente colpito da glioblastoma multiforme? |
| Di solito soggetti sopra i 50 anni. |
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Qual è l'evoluzione del glioblastoma multiforme? |
| I glioblastomi multiformi crescono rapidamente e metastatizzano ampiamente entro altre regioni del sistema nervoso centrale. |
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Qual è l'aspettativa di vita nel glioblastoma multiforme? |
I glioblastomi multiformi, insiemi ai linfomi primitivi, hanno la peggior prognosi tra i tumori primitivi dell'encefalo.
La sopravvivenza media è di 12 mesi, la sopravvivenza a due anni è pari al 10%. |
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Come sono trattati i
glioblastomi? |
| Il trattamento d'elezione è
chirurgico e l'asportazione deve essere il più radicale possibile (tecnica microchirurgica con l'ausilio del
neuronavigatore). Vanno però tenute presente alcune variabili che influenzano l'atteggiamento chirurgico: vale a dire l'età del paziente ed il suo stato generale, la sede della neoplasia, le dimensioni e l'eventuale multifocalità della lesione. La chirurgia può essere comunque utile anche se ha solo lo scopo di ridurre la massa complessiva del tumore. Il residuo può così essere meglio controllato dalla successiva radioterapia. Mentre quest'ultima sembra aver portato un significativo aumento del tempo di sopravvivenza (fino ad oltre un anno e mezzo), la chemioterapia non sembra particolarmente efficace. |
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Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate
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