Ascessi
|
|
|
|
Spondiliti
|
|
|
|
ASCESSI
INTRACRANICI
|
|
Cosa
sono gli ascessi intracranici? |
|
Sono
raccolte purulente che possono essere localizzate all'interno del
parenchima nervoso (ascesso encefalico), tra teca cranica e superficie
esterna della dura madre (ascesso epidurale), nello spazio subdurale tra
aracnoide e dura madre (ascesso o empiema subdurale).
Gli ascessi possono svilupparsi per contiguità da un focolaio infettivo
vicino (seni paranasali, orecchio medio e mastoidi), per via ematogena
da focolai lontani o per cause esterne (posttraumatici).
|
|
Gli
ascessi cerebrali sono frequenti?
|
|
Gli ascessi encefalici sono le più frequenti infezioni intracraniche di interesse neurochirurgico. L'empiema subdurale è relativamente frequente (12-20% delle infezioni intracraniche) mentre l'ascesso epidurale è raro (2%). L'empiema subdurale, che colpisce più spesso l'età infantile e giovanile, con massima incidenza fra i 20 ed i 30 anni, nel 90% dei casi è sopratentoriale, mentre nel 10% dei casi si localizza nella fossa cranica posteriore. |
|
Quali
sono i sintomi degli ascessi cerebrali?
|
|
Il quadro clinico dipende dalla sede, dalle dimensioni, dalla molteplicità delle lesioni, dall'entità dell'edema perilesionale, dalla risposta immunitaria.
Nell'ascesso encefalico l'esordio può essere acuto o progressivo con un quadro di meningite con segni di localizzazione oppure una sindrome di ipertensione endocranica ad evoluzione lenta e progressiva o una crisi convulsiva o segni focali.
Anche nell'ascesso epidurale si possono manifestare segni focali dovuti alla compressione sulle aree corticali sottostanti assieme a segni dovuti all'ipertensione endocranica.
L'empiema subdurale, nella metà dei casi, si manifesta con crisi convulsive a cui si associano cefalea e segni meningei. Possibili i segni focali.
Si possono rilevare anche segni di infezione generale (aumento della VES, febbre, ecc.). |
|
Come
sono diagnosticati gli ascessi cerebrali?
|
|
Le indagini con Tomografia Computerizzata e Risonanza Magnetica sono spesso dirimenti per porre il sospetto diagnostico di ascesso encefalico. Se permangono dubbi l'uso della SPECT e della PET è risolutivo. Gli indici generali di flogosi possono essere di qualche aiuto, se presenti. Il riscontro di un focolaio primitivo d'origine non è frequente. |
|
Come
sono trattati gli ascessi cerebrali?
|
|
Se gli ascessi cerebrali sono di piccole dimensioni (inferiori ai 2,5 cm) si può tentare la sola terapia antibiotica per via generale. Questa può essere mirata solo se è possibile risalire al focolaio principale dal quale si isola il microorganismo responsabile. Nei casi non responsivi o di dimensioni maggiori si ricorre all'intervento chirurgico realizzato con tecnica
stereotassica e di neuronavigazione. Solo nel 50% dei casi è però possibile isolare il germe responsabile per praticare così una antibioticoterapia mirata.
Nei casi di ascesso epidurale e subdurale è sempre indicato il trattamento chirurgico. |
|
Qual
è l'aspettativa di vita negli ascessi cerebrali?
|
|
Negli ascessi encefalici, grazie alla terapia antibiotica ed alla precoce evacuazione con tecnica stereotassica, in questi ultimi anni la mortalità si è molto ridotta passando dal 40-60% in era pre Tomografia Computerizzata all'attuale 0-10%.
Nei casi in qui l'ascesso encefalico si rompe nelle cavità ventricolari l'evoluzione è spesso fatale con un quadro clinico di coma e segni meningei.
Nell'empiema subdurale i casi operati precocemente ed in condizioni non gravi hanno una prognosi favorevole, mentre quelli diagnosticati ed operati tardivamente hanno una alta mortalità. |
|
OSTEOMIELITI |
|
Cosa
sono le osteomieliti? |
|
Sono
infezioni che interessa le ossa craniche. Di solito sono dovute ad
infezioni di regioni contigue (flogosi seni paranasali e nasali,
fratture craniche, complicanze di interventi neurochirurgici, ecc.).
Possono associarsi ad ascesso epidurale. |
|
Le
osteomieliti sono frequenti? |
|
Sono
poco frequenti. |
|
Quali
sono i sintomi nelle osteomieliti? |
| Febbre ed indici generali di flogosi, tumefazione, dolore e rossore nella zona interessata, caratterizzano le forme acute. Nelle forme croniche spesso permane solo il dolore e, talora, sono presenti fistole secernenti pus. |
|
Come
sono diagnosticate le osteomieliti? |
|
La diagnosi è grandemente favorita dall'uso degli esami con Tomografia Computerizzata, anche con risoluzione per osso, e Risonanza Magnetica. |
|
Come
sono trattate le osteomieliti? |
|
Nei casi non responsivi alla terapia medica, craniectomia dell'osso interessato, facendo attenzione a non lasciare frammenti infetti e riparazione del difetto osseo con materiale sintetico dopo alcuni mesi. |
|
Qual
è l'aspettativa di vita nelle osteomieliti? |
|
Con gli opportuni provvedimento chirurgici e antibioticoterapia il quadro evolve favorevolmente. |
|
ARACNOIDITI |
|
Cosa
sono le aracnoiditi? |
|
Reazione
infiammatoria cronica dell'aracnoide con formazione di aderenze che
causano compressione del midollo spinale e delle radici. Si distinguono
forme circoscritte e diffuse e forme cistiche, con cisti separate da
setti fibrosi, e adesive, con formazione di un panno denso e spesso che
avvolge il midollo spinale ed ingloba le radici.
L'aracnoidite può essere primitiva o complicanza di meningiti,
emorragie subaracnoidee, interventi sul midollo spinale, iniezioni nello
spazio subaracnoideo spinale di sostanze. |
|
Le
aracnoiditi sono frequenti? |
|
È
una patologia rara. |
|
Quali
sono i sintomi nelle aracnoiditi? |
L'esordio
è subdolo con fasi di miglioramento alternate a fasi di peggioramento.
Inizialmente compaiono dolori e parestesie nel territorio delle radici;
poi disturbi motori che si aggravano e disturbi sensitivi.
|
|
Come
sono diagnosticate le aracnoiditi? |
|
Mediante
la Risonanza Magnetica midollare. |
|
Come
sono trattate le aracnoiditi? |
|
L'indicazione
chirurgica è indicata nella forma cistica o nelle gravi forme adesive
particolarmente sintomatiche. |
|
Qual
è l'aspettativa di vita nelle aracnoiditi? |
|
Tranne
il disagio, solitamente non implica una riduzione dell'aspettativa di
vita. |
|
ASCESSI
INTARACHIDEI |
|
Cosa
sono gli ascessi al rachide? |
|
Raccolta
di pus, talora pluriconcamerata, che può essere intramidollare,
epidurale e subdurale.
La flogosi del midollo si realizza per diffusione ematica da focolai
distanti o per contiguità da focolai genito-urinari, mediastinici o
paravertebrali. Nel 20% dei casi l'origine è sconosciuta. |
|
Gli
ascessi al rachide sono frequenti? |
|
Sono
molto rari. Gli ascessi intramidollari interessano principalmente i
bambini ed i giovani. |
|
Quali
sono i sintomi degli ascessi al rachide? |
|
Dipendono
dalla sede e dalle dimensioni della lesione. Comprendono febbre,
rachialgie, segni meningei, paraplegia, anestesia totale con livello,
alterazioni sfinteriche. |
|
Come
sono diagnosticati gli ascessi al rachide? |
|
La
Risonanza Magnetica precisa i rapporti della lesione con il sacco
durale, la sede e l'estensione in altezza. |
|
Come
sono trattati gli ascessi al rachide? |
|
L'atteggiamento
terapeutico consiste nello svuotamento della raccolta e nell'antibioticoterapia
mirata. |
|
Qual
è l'aspettativa di vita negli ascessi al rachide? |
|
I
risultati non sono sempre soddisfacenti. Nei casi in cui i deficit
preoperatori sono erano marcati il recupero funzionale è comunque
abbastanza soddisfacente. |
|
SPONDILITI |
|
Cosa
sono le spondiliti? |
|
Le
spondiliti sono processi infiammatori a carico delle vertebre, che
compaiono in genere nei soggetti immunodepressi, diabetici o anziani. La
fonte primitiva di infezione è un focolaio genito-urinario o polmonare
o infezioni paravertebrali. Le vertebre sono raggiunte per via venosa o
per contiguità. L'infiammazione inizia al corpo della vertebra e
produce distruzione dell'osso (osteolisi), quindi si diffonde al disco
intervertebrale (discite) e alle vertebre contigue. Quando l'osteolisi
è marcata si ha crollo vertebrale.
La spondilo-discite può essere anche secondaria ad un trattamento
chirurgico o percutaneo per ernia discale. |
|
Le
spondiliti sono frequenti? |
|
Rare
nei soggetti in buona salute. |
|
Quali
sono i sintomi nelle spondiliti? |
|
Si
manifestano con dolore in corrispondenza della vertebra interessata,
spasmo muscolare e limitazione dei movimenti della colonna vertebrale. |
|
Come
sono diagnosticate le spondiliti? |
|
La
Tomografia Computerizzata midollare mostra l'osteolisi. Un apporto lo
possono però dare anche la radiologia tradizionale e la Risonanza
Magnetica. |
|
Come
sono trattate le spondiliti? |
|
Con
terapia medica con antibiotici ed antiinfiammatori; immobilizzazione a
letto e talora busto ortopedico.
In genere non è indicato l'intervento chirurgico. |
|
Qual
è l'aspettativa di vita nelle spondiliti? |
|
Il
disagio è notevole e le limitazioni funzionali al rachide possono
essere permanenti, ma l'aspettativa di vita è buona, almeno nei
pazienti non immunodepressi. |
|
Le informazioni su patologie e trattamenti neurochirurgici hanno solo scopo informativo.
Non sostituiscono visite o consulti medici.
Se hai problemi di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o professionista sanitario di fiducia.
Lo staff di Neurochirurgia è disponibile per chiarimenti, ma non può fornire diagnosi personalizzate
online. |